Blog

Quando si tratta di scegliere un chirurgo estetico, non affidare il tuo corpo ad uno qualsiasi. Scegli l’esperienza e la professionalità dei nostri unici servizi.
chirurgo-a-roma.png

26 Settembre 2020 Surgery0

Se stai cercando un chirurgo estetico a Roma di cui poterti fidare, sei nel posto giusto!

Cos è la chirurgia estetica?

Innanzitutto sciogliamo qualche dubbio prima di trovare il perfetto chirurgo estetico a Roma che fa per te. Cos’è la chirurgia estetica, lo sai? La chirurgia estetica è una branca della medicina, nello specifico della chirurgia plastica, che si focalizza sulla cura dell’aspetto fisico, della bellezza e dell’immagine, come ad esempio per ricercare un ringiovanimento o migliorare dei difetti fisici che abbiamo dalla nascita o in seguito ad eventi traumatici.

Una volta confermato che davvero abbiamo bisogno di rivolgerci a un chirurgo estetico, sarà importante scegliere con cura lo specialista che più fa per noi. Oltre alle competenze di base che un medico deve avere per poter operare, è importante anche trovare qualcuno con cui ci sentiamo in sintonia, che ci fa sentire a nostro agio, e che si trova possibilmente in una zona per noi comoda da raggiungere. Per un intervento minore, non ha senso andare dall’altra parte dell’Italia per trovare un chirurgo specializzato che ce lo faccia.

Chi è il Dr. Maurizio Otti, chirurgo estetico di Roma

Il Dr. Maurizio Otti, specializzato chirurgo estetico di Roma, nasce a Gorizia il 22 giugno 1969. Maturità Classica conseguita nel 1987. Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Roma “La Sapienza” nel 1993 con la votazione di 110/110 e lode. Iscrizione all’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Roma con il numero 46600. Specializzazione in Chirurgia Generale presso la III° Scuola di Specializzazione Policlinico Umberto I° di Roma nel 2000 con votazione di 60/60.
Se vuoi conoscere tutto il suo percorso formativo ed esperienza, clicca qui. 
Se quello che stai cercando è un approccio moderno, ma allo stesso tempo conservativo della medicina estetica, per ottenere un risultato il più naturale possibile, arrivando su questo sito, hai probabilmente trovato il tuo chirurgo estetico ideale di Roma.
La nostra vision prevede un approccio professionale, ma allo stesso tempo gentile ed amichevole.
Ci teniamo che con i nostri interventi tu possa raggiungere un risultato non solo estetico, ma anche armonia tra corpo e mente.

Dove si trova lo studio Dr.Otti, chirurgo estetico su Roma

Il nostro studio specialistico si trova a Roma Nord, in via Città di Cascia 8. Se arrivi da fuori Roma, puoi raggiungerci facilmente anche con i mezzi pubblici o con un taxi dalla Stazione di Roma Termini, o Roma Tiburtina. Ti consigliamo di scendere a Roma Tiburtina, che dista circa 10 minuti di auto da noi.

Oltre al Dottor Otti, nel nostro studio potrai trovare un team preparato e specializzato in diversi ambiti. Scopri di più. 

Contattaci subito per una consulenza gratuita, sarà nostro piacere assisterti nel nostro studio di chirurgia estetica a Roma.

info@studiootti.com

06 6930 4336


image002.jpeg

26 Settembre 2020 Surgery0

La liposuzione è un intervento chirurgico che viene eseguito per rimuovere il grasso in eccesso, aspirando con delle apposite cannule le adiposità accumulate in determinate zone. 

La liposuzione è quindi un intervento dimagrante che va a colpire tutte quelle adiposità che non possono essere normalmente eliminate con dieta ed esercizio fisico, come si fa solitamente. Tra le parti più trattate vediamo fianchi, glutei, interno ed esterno cosce, interno ginocchia, gambe e caviglie, addome, braccia, collo e mento. 

Come si svolge un intervento di Liposuzione 

La liposuzione è una delle procedure di chirurgia più comuni; per rimuovere nei pazienti inestetici accumuli di grasso, e si esegue dopo una serie di verifiche ed esami specifici che vadano a confermare il generale buono stato di salute dell’interessato e la conformità corporea per poter eseguire l’intervento. 

L’intervento chirurgico di liposuzione viene eseguito in anestesia locale, iniettando nei punti di interesse una soluzione contenente anestetici locali. Il tessuto tessuto adiposo viene poi aspirato con apposite cannule ed aspiratori, con effetto modellante sulla zona trattata. 

Come per ogni intervento chirurgico rimarranno delle piccole cicatrici in seguito alla rimozione dei punti di sutura,  5-7 giorni dopo l’intervento.

Come comportarsi dopo un intervento di liposuzione

Nell’intervento di liposuzione e di liposcultura la guarigione avviene gradualmente e progressivamente. Nelle 48 ore successive all’intervento è come sempre consigliato di rimanere a riposo. A partire dal terzo giorno si potrà riprendere gradualmente una  vita normale,  evitando però attività faticose, saune e bagni turchi. Dopo 4-5 giorni si potrà tornare al lavoro, qualora questo non sia considerato un’attività fisica pesante. Dopo l’intervento di liposuzione, le aree trattate possono presentare dei lividi e gonfiore per 10-15 giorni. Si consiglia quindi  il ritorno alle normali attività fisiche, come lo sport, circa dopo 15 giorni. 

Tra le varie indicazioni, post intervento di liposuzione bisogna  indossare una guaina compressiva o delle calze elastiche che servono per limitare il gonfiore. Il risultato, apprezzabile già dopo le prime tre settimane, sarà definitivamente raggiunto a distanza di circa tre mesi dall’intervento di liposuzione.

La domanda che tutti si fanno è se sia un intervento definitivo o se vada ripetuto nel tempo. La rimozione dell’adipe si può dire definitiva qualora il paziente si impegni poi a mantenere il peso forma con una dieta equilibrata e una giusta dose di attività fisica. 

 

Se sei interessata/o a eseguire un intervento di liposuzione a Roma o se vuoi scoprirne di più, contattaci pure in via gratuita: sarà nostro piacere assisterti e darti tutte le risposte del caso. 


Screenshot-2020-07-31-at-11.41.03.png

13 Agosto 2020 Surgery0

La blefaroplastica, più comunemente chiamata chirurgia estetica delle palpebre, è un trattamento chirurgico che consente di correggere difetti come palpebre superiori cadenti, accumuli di grasso e borse sotto gli occhi, che oltre a non essere belli da vedere, possono interferire con la vista. L’intervento ha quindi una valenza funzionale e non solamente estetica. 

La blefaroplastica in sostanza consiste nella rimozione chirurgica di cute e grasso in eccesso, localizzati nelle palpebre superiori e inferiori (blefaroplastica inferiore e blefaroplastica superiore); e nel riposizionamento del sopracciglio cadente.

Blefaroplastica superiore

La blefaroplastica superiore serve a esportare l’’eccesso di pelle e a rimuovere le borse di grasso presenti nella palpebrale superiore. Sovente si riposiziona anche la ghiandola lacrimale che può essere dislocata o cadente.

L’ intervento si esegue generalmente in day hospital, in anestesia locale o in anestesia generale, e dura circa 30 minuti. Dopo 3-4 giorni dall’intervento verranno rimossi i punti, lasciando quasi nessuna cicatrice. L’intervento non è doloroso e in una settimana si può tornare a svolgere la propria vita normale. 

Blefaroplastica inferiore

La blefaroplastica inferiore è una tecnica chirurgica che serve a correggere le anomalie delle palpebre inferiori, sia isolatamente che in combinazione, causando inestetismi del viso molto pronunciati. 

E’ un intervento più complesso della blefaroplastica superiore e anch’esso può essere eseguito in day hospital, anche qui in anestesia locale o in anestesia generale.

La pratica consiste in un’incisione nel bordo sotto ciliare della palpebra inferiore cadente volto a rimodellare le tre borse di grasso che sono localizzate in questa regione e l’eccesso di cute e di muscolo. Non è sempre necessario togliere le borse adipose, ma basta riposizionarle.

Anche questo intervento è indolore e non lascia particolari cicatrici, con una ripresa alla vita normale dopo circa due settimane. 

Cosa bisogna fare per guarire correttamente dopo la blefaroplastica?

Dopo l’intervento di Blefaroplastica, come in ogni intervento chirurgico, bisogna rispettare delle indicazioni per poter far guarire la parte trattata al meglio e non incorrere in effetti indesiderati. 

Innanzitutto bisogna prestare attenzione ad avere una corretta igiene degli occhi. Per agevolare la guarigione si possono poi usare delle compresse, del ghiaccio o del collirio. E’ meglio evitare l’uso delle lenti a contatto fino a guarigione avvenuta.

Per dormire meglio e non compromettere l’intervento, nella prima settimana è inoltre consigliato di dormire con la testa rialzata su due cuscini, in modo da tenere la testa sollevata in alto. 

Essendo la parte trattata sensibile si sconsiglia anche di forzare troppo la vista con apparecchi elettronici o leggendo. Stessa cosa vale per la luce e il sole, è meglio non esporsi troppo e indossare degli occhiali scuri almeno per il primo periodo. 

Quando ricorrere alla blefaroplastica

Generalmente le persone che ricorrono alla blefaroplastica hanno dai 40 anni in su, e non esistono limiti di età. La chirurgia estetica delle palpebre è consigliata per:

  • Borse
  • occhi cadenti/ forma cadente delle palpebre
  • eccesso cutaneo 
  • occhiaie 
  • zampe di gallina 
  • rigonfiamenti palpebrali 

Blefaroplastica a Roma

Abiti in zona Roma e vuoi informarti per un possibile intervento di Blefaroplastica? Contattaci subito, saremo felici di rispondere a tutte le tue domande.


seno-.png

13 Agosto 2020 Surgery0

La riduzione del seno, in termine tecnico mastoplastica riduttiva, è un intervento meno comune della mastoplastica additiva, ma pur sempre tra i più richiesti dalle donne. 

La mastoplastica riduttiva, è un intervento di chirurgia plastica ed estetica che consente di ridurre le dimensioni di un seno troppo voluminoso o cadente, o ancora di andare a equilibrare le dimensioni di un seno asimmetrico. 

Quando è consigliata la riduzione del seno? 

Chi ha il seno piccolo sogna spesso un seno più grande, e viceversa, per quanto possa sembrare impossibile alla prima categoria, chi ha un seno più grande, sogna spesso di avere dimensioni minori, a causa di alcuni disturbi reali che derivano da peso e dimensioni troppo pronunciate del seno. 

Questi disturbi sono ad esempio dolore alla schiena e alla regione lombare, dolore cervicale, mal di testa, tensione al seno, problemi a respirare, dermatiti, e problemi meno collegati alla salute, come la difficoltà a trovare reggiseni e abiti della propria taglia. 

Oltre ai motivi estetici, non vanno tralasciate anche le ragioni di salute per cui in alcuni casi è consigliata la riduzione del seno. Un seno più piccolo riduce la percentuale di possibilità di incorrere in lesioni oncologiche e aiuta a tenere monitorata la situazione durante i controlli periodici. 

Riassumendo quindi l’intervento di riduzione del seno è consigliato a:

  • Donne con dolore alla schiene nella regione lombare e cervicale 
  • Donne con problemi di respirazione
  • Donne con dolore e sensibilità al seno

Oltre a questo non è da sottovalutare l’aspetto psicologico che incide spesso nelle casistiche di seno abbondante, il disagio causato da un seno prosperoso magari nello sport o nell’estetica stessa. 

Come funziona l’intervento di riduzione del seno? 

L’intervento di riduzione del seno è eseguito in anestesia generale e dura 1-2 ore, e può essere eseguito in regime ambulatoriale, venendo dimesse il giorno stesso.

La cicatrice rilasciata dall’intervento viene ben nascosta e non si nota particolarmente.

Come per ogni intervento chirurgico bisogna rispettare alcune linee guida per ottenere un risultato ottimale senza contro indicazioni. Per i primi tre giorni è meglio non fare la doccia, ed evitare attività sportiva per almeno tre settimane. 

Il risultato finale è visibile a circa 2 mesi dall’intervento, una volta che le cicatrici si sono rimarginate. 

La riduzione del seno è un intervento non troppo complesso che dà generalmente ottimi risultati quando viene seguito da uno specialista in chirurgia plastica in strutture dedicate e abilitate. E’ un intervento che può rimodellare con successo i difetti fisici e dare una nuova dose di autostima a chi ha problemi psicologici derivati dalla cosa.

Se vuoi chiedere la tua consulenza con noi, contattaci pure per chiedere tutte le informazioni che vuoi sulla riduzione del seno a Roma. 


photo-1523007404168-10d7bf50b5ad-1.jpeg

13 Agosto 2020 Surgery0

Fa sorridere, ma tra gli interventi estetici più richiesti, oltre ai classici, c’è anche quello della riduzione dei polpacci, cruccio di molte donne e uomini, che per altri può sembrare una cosa quasi irrilevante.

Non sono pochi quelli che, principalmente ragazze o donne, credono di avere una forma del polpaccio troppo pronunciata rispetto al resto della linea della gamba, e si sentono in difetto per questo motivo, finendo per ricorrere a un intervento di riduzione.

Con i polpacci “grossi”, non importa quanto si è in forma o si provi a dimagrire, sarà sempre una parte del corpo limitata nel cambiare, avendo una forma specifica che fa magari parte di un dna robusto e di un corpo tendenzialmente muscoloso.

Come si fa quindi a ridurre i polpacci? 

Ridurre i polpacci è probabilmente una delle cose più difficili da fare per le vie classiche che vedono diete dimagranti e attività fisica mirata.

Essendo il polpaccio una parte tendenzialmente fatta di muscoli, molti sport possono sortire l’effetto contrario e andare a rafforzarla ulteriormente, irrobustendo ancora di più i muscoli.

Le diete dimagranti invece, si rivelano in gran parte inefficaci per questo scopo, essendo la parte muscolosa e non grassa principalmente.

Alcuni esercizi utili e mirati per migliorare la situazione possono essere gli esercizi di stretching, il pilates e lo yoga, ma non in tutti i casi si rivelano del tutto sufficienti, dovendo ricorrere a un vero e proprio intervento estetico se si vuole ridurre la forma del polpaccio a tutti gli effetti.

In cosa consiste l’intervento di riduzione dei polpacci? 

Come per tutti gli interventi di chirurgia estetica, la programmazione del tipo di tecnica correttiva per il polpaccio deve tenere conto sia delle richieste del paziente che dell’indicazione del medico, che valuterà il tipo di correzione da effettuare e proporre la soluzione migliore. 

La riduzione dei polpacci in sé è piuttosto semplice, e prevede l’iniezione della tossina botulinica direttamente nella zona da trattare, attraverso piccole infiltrazioni che andranno a distendere i muscoli andando ad armonizzare la gamba e tutta la figura corporea. Gli aghi usati sono molto sottili, e il dolore durante il trattamento è molto modesto.

Se invece la parte che rende il polpaccio “grosso” è principalmente adiposa, si può ricorrere alla liposcultura, una tecnica chirurgica che consiste nell’aspirazione del grasso in eccesso attraverso l’inserimento di una sottilissima cannula in determinati punti del corpo, alla scopo di realizzare un rimodellamento del profilo corporeo con un’aspirazione manuale del tessuto adiposo monitorata costantemente in modo da scolpire la zona trattata nei minimi particolare e definire al meglio il profilo.

Se non ti piacciono i tuoi polpacci e vuoi valutare l’opzione di ridurli, richiedi subito una consulenza per valutare il tuo caso specifico e come migliorare la tua forma e linea della gamba. 

 


photo-1516307318288-46d4194fe79e-1.jpeg

28 Luglio 2020 Surgery0

Se avete dichiarato guerra ai segni del tempo e alle rughe, state sicuramente valutando quale trattamento sia meglio tra le iniezione di botox e l’acido ialuronico.

Come prima differenza di cui si sente parlare è la composizione naturale o chimica che differenzia i due. In genere si classifica l’acido ialuronico tra le sostanze completamente naturali, mentre si posiziona il botox tra i composti creati chimicamente in laboratorio da un derivato batterico.

Cosa sono botox e acido ialuronico?

Il Botox

Il botox, è una delle sostanze più usate nei trattamenti antirughe, termine che va ad indicare le iniezioni di botulino, sostanza che va a paralizzare i muscoli e ne impedisce il rilassamento, o distendendo la pelle dove serve.

Il botulino viene iniettato localmente con aghi sottili, e ha una durata temporanea, di circa sei mesi, ripetuto più volte all’anno in piccolo dosaggio.

L’Acido ialuronico

L’acido ialuronico è una molecola naturale che aiuta la nostra pelle a rimanere giovane ed elastica più a lungo. E’ già presente naturalmente nel nostro corpo ma con il tempo tende a diminuire in quantità, perdendo la sua funzione di trattenere i liquidi che aiutano la pelle a rimanere tonica mantenendo la forma della zona.

Il filler di acido ialuronico quindi vanno a donare elasticità alla pelle e a rassodare i tessuti interessati. I prodotti cosmetici contenenti acido ialuronico sono perciò tutti quei composti creati con una funzione anti-age mirata.

Differenze tra acido ialuronico e botox

Oltre alla componente base, che si differenzia per naturale e chimica, l’acido ialuronico e il botox differiscono anche nella durata del trattamento.

Il botulino come già anticipato, ha una durata di circa sei mesi, mentre gli effetti dell’acido ialuronico tendono a rimanere più a lungo, fino a quasi un anno.

La differenza tra i due si vede poi anche nell’effetto, più naturale per l’acido ialuronico, più forzata.

L’acido ialuronico tendenzialmente è efficace per riempire zone che si stanno pian piano rilassando, donando un aspetto nuovamente tonico ed elastico, andando ad aumentare il volume della zona di iniezione.

Il botox va invece a levigare e distendere i solchi d’espressione già più pronunciati. Ha un’azione che distende i tessuti e li rimodella.

Quale scegliere tra botox e acido ialuronico?

Il trattamento da scegliere dovrà sempre essere valutato da un medico esperto a seconda del singolo caso, che terrà in considerazione l’età del/della paziente e la tipologia di rughe e livello di rilassamento della pelle.

Se vuoi avere una consulenza privata con il dr.Otti e scoprirne di più, contattaci subito per prenotare la tua sessione informativa.


cosa-non-fare-subito-dopo-botulino.jpg

20 Luglio 2020 Surgery0

Se sei reduce da un intervento di botox, ti interesserà sicuramente sapere quali sono le cose assolutamente da non fare dopo il botulino, per assicurarti un risultato ottimale ed evitare alcuni effetti indesiderati spiacevoli che potresti avere. 

l botulino, la famosa punturina che aiuta a spianare la pelle rilassando i muscoli facendo sparire le rughe di espressione, è una tecnica che prevede un’iniezione direttamente nei muscoli che causano le rughe, usando un ago molto piccolo. 

Pur essendo una prassi semplice e abituale, che non comporta particolari controindicazioni o problematiche, è pur sì un intervento vero e proprio, che implica delle indicazioni da seguire dopo averlo eseguito, per ottenere un risultato ottimale ed evitare complicazioni. 

Quali sono quindi le cose da non fare dopo il botulino? 

In genere per le prime 3-4 ore dopo le iniezioni è bene non sdraiarsi, e non fare eccessivi movimenti con la testa. 3-4 ore è approssimativamente il tempo che i muscoli necessitano per assorbire la tossina e legarsi ad essa. E’ per questo che è meglio evitare di massaggiare la zona dell’iniezione per evitare che la tossina migri verso altri muscoli. 

Andiamo ad analizzare alcuni casi nello specifico. 

Dopo il botulino si può lavare il viso? 

Tendenzialmente dopo l’intervento per le prime ore è meglio non massaggiare il viso nelle zone trattate, poiché c’è la possibilità che la tossina botulinica migri, spostandosi verso altri muscoli, alterando la mimica facciale. Per prudenza quindi è consigliabile evitare di lavarsi il viso. 

Si può fare attività fisica dopo il botulino? 

Per lo stesso motivo legato al massaggiare le zone interessate, è sconsigliato fare attività fisica nelle ore successive alle iniezioni di botulino. 

E’ possibile esporsi al sole dopo il botulino? 

Se fatto in fronte specialmente, è consigliabile aspettare un giorno prima di esporsi al sole dopo aver fatto delle iniezioni di botulino, fino a quando il rossore non scompare. E’ generalmente consigliato di evitare le fonti di calore. 

Dopo il botulino ci si può truccare? 

Nelle ore successive alle iniezioni di botulino è meglio evitare di applicare qualsiasi tipo di trucco sull’area trattata.

Si possono bere alcolici dopo il botulino? 

E’ consigliabile evitare di bere alcolici per almeno un giorno o due, sia prima che dopo la procedura per evitare la potenziale probabilità di lividi subito dopo il trattamento.

Le ore più a rischio dopo le iniezioni di botulino sono le prime quattro, è bene quindi prestare la massima attenzione principalmente in questo frangente di tempo, anche se qualche precauzione in più non fa mai male per ottenere un risultato ottimale e soddisfacente.

L’unico rischio effettivo del botulino quindi, per evitare i potenziali effetti indesiderati, oltre alla scelta di un bravo professionista per effettuare il trattamento, è quello di non rispettare i dovuti accorgimenti nelle quattro ore direttamente successive alle iniezioni, o per maggiore sicurezza, nelle 24 h successive. 

Vuoi richiedere maggiori informazioni sull’intervento di botulino?

Chiedi subito una consulenza con noi, saremo felici di darti le risposte che cerchi.


effetti-collaterali-botox.jpg

19 Luglio 2020 Senza categoria0

Se hai deciso di ricorrere al botulino per migliorare la tua estetica, vista la sua durata limitata nel tempo, ti starai sicuramente chiedendo se l’uso prolungato del botox faccia effettivamente male o meno.

Il botox è la magica punturina che aiuta a spianare la pelle rilassando i muscoli e facendoci subito apparire più belli e giovani facendo sparire le rughe di espressione. La tecnica prevede un’iniezione direttamente nei muscoli che causano le rughe, usando un ago molto piccolo.

E’ senz’altro un argomento molto controverso anche tra gli esperti, ma in linea di massima, a parte piccoli effetti collaterali in alcuni casi, come avviene per ogni farmaco, si può senz’altro affermare che non fa male.

C’è chi dice che l’uso prolungato del botox faccia male

Come per ogni cosa, esiste un ramo di persone che sono assolutamente contrarie al botulino e che sostengono e in maniera molto estrema ne sostengono gli effetti collaterali.

Tra le varie, oltre ai piccoli effetti collaterali accertati di cui bisogna essere consci se si sceglie di ricorrere al botulino, tra alcuni estremisti si dice gli effetti collaterali nel lungo tempo possano colpire anche zone del corpo non interessate dal trattamento, migrando attraverso il sistema nervoso.

Ce’ chi dice che l’uso prolungato del botox non faccia male.

La gran parte degli esperti ritiene che l’uso prolungato del botox non faccia male, infatti la loro tesi sostiene che gli effetti sulle fibre muscolari non siano nocivi e siano in realtà completamente reversibili, cosa invece diversa ad esempio per il filler.

Gli effetti positivi rispetto ad altre tecniche quindi superano decisamente i pochi collaterali, fermando in maniera totalmente sicura i segni del tempo, distendendo la pelle per una ruga che non ricompare.

L’uso del botulino in alcuni casi poi “ fa bene”, con effetti non solo estetici ma anche curativi per alcune patologie specifiche. Scopri di più – link altro articolo.

Quindi l’effetto prolungato del Botox fa male o no?

La risposta è no. L’uso prolungato del botox non fa male.

Il botox è la soluzione di estetica anti invecchiamento meno invasiva, battuta solo dalla ginnastica facciale.

Nel giro di sei mesi l’effetto lisciante scompare e se si vuole, si torna per una nuova puntura, senza effettivamente fare alcun male nel lungo termine

 

Allora perchè a volte viene così temuto?

Perchè il botox che fa male effettivamente esiste, ma è quello fatto dai non professionisti del settore, che si improvvisano esperti girando di casa in casa, sbagliando il dosaggio o non rispettando le normative di sicurezza necessarie.

Non esistono reali controindicazioni se la somministrazione del botulino viene effettuata rispettando le indicazioni e controindicazioni, come ad esempio l’uso durante gravidanza e allattamento.

L’uso nel lungo termine non fa quindi male, ma è importante non fare più di due o tre iniezioni all’anno.

Con il botox da un professionista quindi, in 10 minuti si possono avere ottimi risultati, visibili già dopo 24/72 ore, con culmine a circa 2 settimane, per un effetto di durata fino a 6 mesi, senza ricorrere a bisturi o incorrere in alcun rischio.

Il prezzo dell’intervento può quindi variare con una base di partenze di 200/400 euro, in base alla quantità di botulino iniettato e alle zone da trattare. Se per un lavoro consistente viene chiesto molto meno, magari perchè l’intervento non è effettuato in uno studio professionistico che rispetta tutta la prassi di sicurezza, bisogna sempre ricordarsi dei rischi a cui si va incontro.

L’unico rischio effettivo del botulino, il potenziale “far male”, controindicazioni di casi specifici a parte, è quindi solamente la scelta effettiva della persona che effettuerà l’iniezione e delle condizioni in cui viene somministrato il botox. 

La chiave di successo per un’iniezione di botulino in totale sicurezza e senza effetti collaterali è quindi semplicemente scegliere un vero professionista di settore.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni per prenotare un consulto con noi, contatta il nostro studio.


botox-roma.jpg

3 Luglio 2020 Surgery0

Tematica hot dei più famosi tabloid di tutto il mondo, tecnica estetica usata dalle star più in vista del jet set, la vera domanda da porsi prima di ogni cosa è in quali casi è davvero utile ricorrere al botulino.

Sfizio personale o piccolo capriccio di vanità, bisogna comunque valutare caso a caso e vedere ogni singola situazione nello specifico per capire se ricorrere o meno al botulino. 

E anche per i più scettici, contrari all’uso del botulino per meri fini estetici, ci potrebbero essere delle buone motivazioni di salute per fare ricorso al botox.

Il botulino o botox infatti, per quanto possa sembrare strana la cosa, può anche venire in aiuto in maniera effettivamente utile per risolvere alcune problematiche.

Il botulino in sos al bruxismo

Mai sentito parlare di bruxismo? Per chi non fosse familiare con questo termine, il bruxismo è una patologia piuttosto comune per cui digrignando i denti, di giorno o di notte, si innescano una serie di dolori muscolari ai quali non troviamo spiegazione.

Se vi svegliate doloranti e non capite come sia possibile, potrebbe essere bruxismo notturno, un digrignare continuo dei denti di cui non siete nemmeno consapevoli. 

Tra i dolori più comuni causati da bruxismo ci sono ad esempio mal di testa, dolore alla mandibola, al collo, all’orecchio o alla schiena. 

Se vi riconoscete in queste dinamiche, una visita dal dentista potrebbe fare al caso vostro. Un’accurata analisi infatti potrà facilmente individuare il bruxismo, la cui problematica potrà essere attenuata dall’uso di un paradenti, o bite. In questo caso volto a prevenire il ripresentarsi periodico della situazione.

Per alleviare invece i sintomi già esistenti, i dolori causati dal bruxismo, è consigliato spesso il botox, che agisce subito come rilassante muscolare, alleviando i sintomi. Le infiltrazioni di botulino non sono in alcun modo pericolose per la masticazione o il parlare, e poiché hanno una durata limitata nel tempo, possono essere assunte in tutta sicurezza in alternativa ad altri rilassanti che presentano vari effetti collaterali, come ad esempio la sonnolenza. 

Il botulino per un sorriso migliore 

Rimanendo in tema odontoiatrico, un altro uso utile del botulino consigliato dal dentista è per la correzione del sorriso gengivale, per evitare di ricorrere ad un vero e proprio intervento chirurgico, che molti preferiscono evitare, decidendo di convivere con questo inestetismo.

Con le iniezioni di botulino, senza ricorso a nessun tipo di chirurgia, si crea una semi paralisi di alcune fibre muscolari che tendono a sollevare troppo il labbro superiore mettendo in vista la gengiva in maniera eccessiva, riducendo così l’area gengivale esposta.

Un metodo non definitivo ma palliativo, che però si presenta semplice e immediato senza dover ricorrere ad interventi chirurgici veri e propri se si vuole risolvere il problema. 

Il botulino contro l’emicrania

Altro colpo di scena, l’uso del botulino è stato dimostrato utile contro l’emicrania ricorrente. 

La tossina antirughe infatti è stata approvata per l’uso contro le emicranie croniche, alleviando i sintomi e prevenendo le recidive. 

Il botulino contro l’emicrania viene somministrato con intervalli di circa 12 settimane con iniezioni multiple su testa e collo, per distendere le zone interessate.

Ovviamente non è una soluzione da prendere alla leggera e che può avere anche alcuni effetti indesiderati. Il consiglio di un medico specialista è quindi sempre indispensabile per decidere se il botulino può essere nel caso specifico usato per risolvere il problema da mal di testa cronico e invalidante. 

Il botulino contro la depressione 

Ebbene si, il botulino è utile anche per curare e alleviare le sintomatologie della depressione. Sembra inoltre che in questo caso la funzione del botulino non abbia solo una durata momentanea, ma che la sua efficacia si protragga anche nel tempo, anche quando l’effetto botox è effettivamente scomparso.

Gioco forza di questa tecnica è la teoria dello specchio, per cui le espressioni del nostro viso hanno un’importanza notevole sul nostro stato emotivo e sul livello di felicità. Andando a modificare le espressioni del viso quindi, si va anche a riequilibrare questo aspetto.

Il botulino è quindi non solo usato per vezzi estetici e di bellezza ma anche per veri e propri trattamenti che vanno ad alleviare e prevenire alcune patologie che non hanno una cura specifica in molti casi.

L’assistenza di un medico specialista è comunque sempre necessaria per valutare ogni singolo caso e patologia associata. 


cause-rinoplastica.jpg

21 Giugno 2020 Surgery0

La rinoplastica, detta comunemente operazione al naso, è l’intervento chirurgico che per scelta estetica o per necessità di salute, come ad esempio i disturbi respiratori, consente di rimodellare l’aspetto del naso. L’obiettivo di questa operazione è quello di ricreare le dovute proporzioni tra i vari elementi del viso, e quelle del naso stesse, ossee e cartilaginee. Per pensare a questo tipo di intervento, bisogna comunque aspettare almeno i 15-16 anni di età. 

Come in ogni operazione, vanno poi valutati attentamente i vari casi, per capire quando è necessario sottoporsi alla rinoplastica, o quando è meglio evitarlo. I tempi dell’intervento e i costi variano secondo le indicazioni e dinamiche di ogni singolo caso.

L’intervento viene comunque generalmente svolto in massimo qualche ora, quindi si risolve tendenzialmente con rilascio in giornata. 

Quali sono quindi i casi in cui si ricorre tendenzialmente alla rinoplastica? 

Sottoporsi alla rinoplastica per esigenze di salute

La motivazione principale che spinge le persone a sottoporsi alla rinoplastica sono le esigenze di salute, solitamente per la maggioranza dei casi per problematiche respiratorie. Pensiamo a tutte le persone che soffrono di setto nasale deviato, o che hanno subito vari traumi e incidenti che hanno compromesso il funzionamento del naso. Quando respirare diventa difficoltoso, o si incorre in casi di apnea e simili, la rinoplastica può senz’altro essere d’aiuto, se non addirittura necessaria per contrastare pericolose patologie. 

Sottoporsi alla rinoplastica per esigenze psicologiche

Se la salute fisica è il motivo predominante, anche la salute mentale può essere una leva decisiva per decidere di sottoporsi alla rinoplastica. Ricorrere alla rinoplastica per esigenze psicologiche è sempre più comune. Pensiamo a tutti quei casi in cui un difetto fisico diventa debilitante, e mette a disagio nella vita quotidiana o inibisce anche le attività più normali. Una modifica mirata di ciò che non piace o che ci penalizza, può rivelarsi un alleato infallibile per contrastare alcune debolezze psicologiche che segnano la qualità della vita. 

Sottoporsi alla rinoplastica per esigenze estetiche

Caso non necessario per i più, ma potenzialmente importantissimo per chi lavora in ambienti legati al mondo della bellezza, dell’estetica, del mondo dello spettacolo, e così via, non è raro sottoporsi alla rinoplastica per semplici esigenze estetiche di chi ha la “necessità” o desiderio, di migliorare il proprio aspetto fisico e piacevolezza visiva d’insieme. Sottoporsi alla rinoplastica per esigenze estetiche inoltre, in molti casi va in parallelo alla rinoplastica per esigenze psicologiche, risolvendo due variabili in una. 

Che sia necessario sottoporsi alla rinoplastica, o sia essa collegata al desiderio di farsi un semplice ritocchino, è innegabile l’importanza e peso che l’aspetto e funzionamento del nostro naso ha sul modo in cui affrontiamo la vita e percepiamo la nostra persona, sviluppando una determinata personalità di conseguenza. 

Una forma del naso penalizzante potrebbe creare in noi un senso di insicurezza che va a modificare i tratti caratteristici del nostro modo di essere e agire, alterando il nostro comportamento e modo di relazionarci con gli altri. 

Al contrario, essere sani e sicuri del proprio aspetto fisico, piacersi, e non sentirsi in difetto, può andare a rafforzare quella che è la nostra personalità, la nostra impronta sulla vita e il nostro atteggiamento generale verso di essa. 

Richiedi un consulto con Studio Otti

Determinare quindi quali sono o meno i casi necessari per sottoporsi alla rinoplastica non è bianco o nero, è importante sottoporsi a una prima visita con il medico chirurgo e analizzare tutti i vari aspetti che si intrecciano tra le motivazioni che possono spingere a voler o dover modificare l’aspetto e la struttura del proprio naso. 

Una volta valutate insieme tutte le variabili, e accertate innanzitutto le condizioni di salute generali, si potrà procedere a pianificare tutte le modalità dell’intervento di rinoplastica. 

Studio Otti, eccellenza nel campo della chirurgia estetica a Roma offre un consulto gratuito per la tua rinoplastica. Richiedi ora informazioni.



Proudly designed by Needs Agency © 2019. All rights reserved.



Copyright by Needs Agency – Surf the innovation – 2019. All rights reserved.