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Quando si tratta di scegliere un chirurgo estetico, non affidare il tuo corpo ad uno qualsiasi. Scegli l’esperienza e la professionalità dei nostri unici servizi.
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21 Marzo 2020 Surgery0

Il lifting del viso rappresenta uno degli interventi più richiesti della chirurgia estetica. Quello del lifting (o facelift), è infatti la miglior tecnica per ridare al viso un aspetto più giovanile, migliorando l’estetica dell’intero volto senza però modificarne i lineamenti.

Ma vediamo in particolare quali sono le migliori metodologie del lifting viso:

Le migliori metodologie di lifting del viso

Ad oggi ci sono diversi metodi di lifting del viso, ciascuno dei quali permette di agire sulle imperfezioni della pelle causate dall’invecchiamento con tecniche ed esiti diversi tra loro, studiati espressamente per alcune aree specifiche del viso e del collo.

Si va da procedure chirurgiche di tipo “midface” o lifting cervico facciale, che intervengono su imperfezioni riguardanti una gran parte del volto, a metodi

minilifting del viso

 di lifting, minilifting e lipofilling, ovvero tecniche molto poco invasive che riescono a correggere gli inestetismi causati dall’invecchiamento,tonicità e volume ai tessuti cutanei.

In particolare il minilifting è un trattamento che permette di ridisporre la pelle del viso e del collo che ha subito un cedimento, senza però nessuna disgiunzione della cute e con incisioni di minima entità. Il risultato è immediato, il recupero post operatorio è molto più rapido e gli eventuali rischi dell’intervento sono minimi. 

Compatibilmente con il minilifting è possibile effettuare anche procedure di lipofilling; se infatti con il minilifting esercitiamo una trazione sui tessuti della pelle, con il lipofilling si ripristinano i volumi del volto persi con il passare degli anni, donando nuova vita e lucentezza alla cute e alla sottocute del viso.

Perché è importante affidarsi a un esperto?

Con le operazioni chirurgiche non si scherza. Ogni incisione è “unica e irripetibile”, perciò una volta effettuata non si torna indietro

La chirurgia estetica è una materia delicata che va trattata con la massima serietà. Per questo la prima cosa da fare è verificare che il medico chirurgo a cui ci rivolgiamo sia uno specialista.

Altro elemento molto importante riguarda l’igiene della struttura. Infatti uno dei requisiti fondamentali per un ambiente professionale è la sanificazione e l’organizzazione efficiente degli spazi di lavoro, per eseguire ogni trattamento in piena sicurezza.

Ultimo aspetto, ma non per importanza, è la certificazione dei prodotti utilizzati. Per trattamenti come il filler ad esempio bisogna usare acido ialuronico provvisto di marchio CE, che attesta la conformità ai requisiti essenziali richiesti dalle direttive dell’Unione Europea.

Tutelatevi e affidate la vostra bellezza alle mani competenti di professionisti. Mettete la vostra salute al primo posto.


Non sai se hai l’età giusta per effettuare un’operazione di lifting viso? Nel nostro articolo “Lifting del volto: a che età si fa? Troverai tutti i nostri consigli a riguardo!


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12 Marzo 2020 Surgery0

Cos’è la carbossiterapia? A cosa serve?

La carbossiterapia è una tecnica molto diffusa in campo medico, che consiste nel somministrare una certa quantità di anidride carbonica allo stato gassoso per via sottocutanea.

Grazie alla carbossiterapia è possibile trattare (o alleviare) molteplici disturbi: da vere e proprie patologie sino ad arrivare ad inestetismi quali cellulite e segni del tempo.

Questa tecnica è molto apprezzata non solo per i risultati che si possono ottenere, ma anche perché l’anidride carbonica che viene somministrata sottopelle è una sostanza naturale, non pericolosa e atossica.

A cosa serve nello specifico?

La carbossiterapia si utilizza in molteplici rami della medicina, quali:

  • Dermatologia;
  • Medicina estetica (antiaging, rigenerativa e ricostruttiva);
  • Medicina vascolare;
  • Ginecologia.

Più nel dettaglio, la carbossiterapia si rivela particolarmente utile nel trattamento di:

  • Insufficienze venose e linfatiche;
  • Disturbi caratterizzati da un’alterazione della microcircolazione;
  • Ulcere delle gambe;
  • Psoriasi;
  • Invecchiamento cutaneo (come trattamento coadiuvante);
  • Cellulite e adiposità localizzate;
  • Smagliature;
  • Cicatrici ipertrofiche;
  • Alopecia;
  • Fenomeno di Raynaud.

Carbossiterapia a Roma

Se sei di Roma e stai cercando uno studio per sottoporti a questo trattamento, noi di Studio Otti possiamo aiutarti.

Infatti, nel nostro studio puoi trovare un team specializzato ed esperto pronto a soddisfare le tue esicenze.

Adesso vediamo insieme come avviene una seduta di carbossiterapia presso il nostro studio:

Per prima cosa, dobbiamo specificare che il gas viene somministrato attraverso una specifica apparecchiatura certificata.

Dopo aver fatto accomodare il paziente, un nostro specialista erogherà il gas in maniera controllata attraverso piccole punture di superficie.

Ogni seduta ha una durata di circa 15 minuti. La quantità di sedute varia a seconda delle necessità, solitamente si parla di un numero compreso tra le 6 e le 10 sedute per un primo ciclo (una a settimana).

Di solito, consigliamo di eseguire un ciclo di carbossiterapia a cadenza settimanale per complessive 10 sedute, così da ottenere un buon risultato estetico e funzionale. I risultati sono comunque apprezzabili già dalle prime sedute e gradualmente vengono amplificati e mantenuti.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni, contatta il nostro studio.


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10 Febbraio 2020 Surgery0

Quali sono i risultati dopo l’intervento di addominoplastica? Lo scopriamo insieme in questo articolo.

L’operazione di addominoplastica è l’ideale in casi di eccesso di cute e/o tessuto adiposo, ma anche in presenza di ventre che ha perso tonicità, di pancia cadente e del cosiddetto “grembiule addominale”.

L’addominoplastica ha l’obiettivo di eliminare grasso e pelle in eccesso e di rinforzare la parete addominale grazie a particolari tecniche di sutura muscolare.

I risultati dopo l’intervento di addominoplastica mirano ad ottenere un ventre piatto e disteso

Cosa devi aspettarti nei giorni e nelle settimane successive all’intervento?

Vediamo insieme quali sono i risultati dopo l’intervento di addominoplastica.

SUBITO DOPO L’INTERVENTO DI ADDOMINOPLASTICA

Non appena l’intervento di addominoplastica si conclude, il paziente viene risvegliato quasi immediatamente in modo che possa essere completamente cosciente nell’arco di circa 2 ore.

Nelle ore successive il paziente sarà di nuovo in grado di camminare, seppur lentamente.

È necessario passare la prima notte dopo l’intervento in Clinica.

NEI GIORNI SUCCESSIVI ALL’INTERVENTO DI ADDOMINOPLASTICA

Il giorno dopo l’intervento di addominoplastica, il paziente può finalmente tornare a casa senza alcun tipo di problema. 

Dovrà portare con sé dei drenaggi (uno destro e uno sinistro) utili per raccogliere il sangue normalmente presente a seguito dell’operazione.

Un accortezza fondamentale da mantenere è quella di camminare con l’addome flesso per evitare il danneggiamento dei punti di sutura. Dovrà, inoltre, indossare una guaina per almeno 30 giorni.

QUALI SEGNI E SINTOMI POTREBBERO PRESENTARSI DOPO L’INTERVENTO DI ADDOMINOPLASTICA

Nei giorni successivi all’intervento di addominoplastica, la pancia presenterà un normale gonfiore mascherando il risultato reale. 

Non c’è da preoccuparsi: questo è dovuto all’edema post-operatorio, a causa del quale l’addome sarà un po’ teso, gonfio e duro.

A livello della cute, potrebbe cambiare provvisoriamente la sensibilità addominale, che però tornerà normale nelle settimane successive. Questo è dovuto alla normale guarigione dei tessuti coinvolti.

Il dolore è – di norma – assente o lieve se il paziente si sottopone ad un’adeguata terapia antidolorifica preventiva. 

DOPO IL PRIMO MESE DALL’INTERVENTO DI ADDOMINOPLASTICA

Durante i 30 giorni successivi all’operazione, il paziente sarà in grado – in maniera graduale – di tornare in posizione totalmente eretta: i tessuti sono ormai in fase di stabilizzazione e il rischio di perdita di tensione dei punti di sutura è quasi del tutto svanito.

Dopo questo periodo sarà possibile riprendere l’attività sportiva, seppur in modo moderato.

COME TRATTARE LE CICATRICI

A seguito dell’intervento – inevitabilmente – ci saranno due cicatrici: una a livello del pube-zona inferiore dell’addome ed una a livello dell’ombelico.

Sarà premura del paziente stesso trattarle quotidianamente con apposite creme, anche solari, per avere il massimo risultato estetico. È importante – infatti – evitare assolutamente di esporre le cicatrici al sole, per evitare che rimangano segni evidenti sulla pelle.

QUANDO SARANNO VISIBILI I RISULTATI DELL’INTERVENTO DI ADDOMINOPLASTICA

La guarigione dei tessuti coinvolti è diversa per ogni paziente.

Il tempo minimo per avere dei risultati dell’intervento di addominoplastica è di circa 2-3 mesi.

A mano a mano che diminuirà il gonfiore, i tessuti si distenderanno e diminuiranno di volume, sino ad ottenere il risultato sperato.


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10 Febbraio 2020 Surgery0

A che età si fa il lifting del volto?

Se stai pensando di effettuare questo intervento di chirurgia estetica ma non sai qual è l’età giusta per farlo, in questo articolo troverai tutte le risposte di cui hai bisogno.

Il lifting del volto è l’intervento estetico che ha come obiettivo quello di ringiovanire il viso.

La tecnica utilizzata è utile per rassodare e tirare la cute del volto e della struttura muscolare sottostante.

Il risultato viene raggiunto attraverso la rimozione della pelle in eccesso, eseguendo alcune incisioni nella zona tra i capelli, davanti all’orecchio dietro il padiglione auricolare.

Se vuoi sottoporti al lifting del viso probabilmente hai maturato un disagio riguardo al tuo aspetto, che non coincide con l’età mentale che percepisci di avere.

Grazie al lifting, è possibile ringiovanire il proprio aspetto esteriore.

Ma a che età si fa il lifting del volto?

In passato, la maggior parte dei pazienti che prendevano la decisione di sottoporsi al lifting del viso avevano superato, nella maggior parte dei casi, i cinquant’anni di età.

Ultimamente, oltre a questa categoria di persone si è aggiunta una classe di età più giovane.

Si tratta dei quarantenni che vogliono allungare il periodo di massima giovinezza, prevenendo i primi segni dell’invecchiamento.  

A che età fare il lifting viso? Il nostro consiglio

La chirurgia estetica non è un campo della medicina che ha l’obiettivo di curare patologie richiedenti un intervento in un determinato momento.

Sì tratta di operazioni la cui indicazione è legata a diversi fattori. La cosa importante è approfondire tali fattori e capire se un determinato intervento – in questo caso il lifting del volto – è indicato per lo specifico paziente.

Ecco i fattori che occorre prendere in considerazione:

Obiettività dell’indicazione: Per l’approvazione dell’operazione di lifting del volto, il paziente deve presentare segni estetici caratteristici dell’invecchiamento, quali rilassamento cutaneo e formazione di pieghe della pelle. 

Coerenza soggettiva: Il lifting del volto ha come risultato uno specifico effetto sulle sembianze del viso. Tale risultato deve essere ritenuto soggettivamente coerente dal paziente, rispetto al risultato atteso. 

Disagio psicologico: Per essere un candidato adeguato il paziente deve presentare gli inestetismi evidenti. La tecnica deve poterli correggere in maniera coerente con le aspettative del paziente e lo stesso deve lamentare un disagio psicologico consistente. Se il paziente non soffre l’inestetismo, il difetto estetico in sé non esiste.

In sintesi, dunque, va detto che non esiste un’età precisa entro il quale raccomandare l’intervento di ringiovanimento del viso.


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3 Febbraio 2020 Surgery0

La tecnica di autotrapianto di capelli ha lo scopo di infoltire il cuoio capelluto.

Dalle aree non predisposte alla calvizie vengono prelevate unità follicolari per venire reimpiantate nelle aree più diradate.

Il costo dell’autotrapianto è variabile: dipende dal numero di bulbi che possono essere prelevati dalla zona donatrice e dalla tipologia di tecnica eseguita.

Ci sono due tecniche di autotrapianto di capelli: la FUE e la FUT. In questo articolo ci concentreremo unicamente sulla tecnica FUE che è quella che prediligiamo nel nostro studio.

La tecnica Fue consiste in un intervento di rinfoltimento chirurgico con invasivo.

Con un bisturi a punta cava, le singole unità follicolari vengono estratte dalle zone non soggette alla calvizie, per essere poi innestate nell’area del cuoio capelluto che si vuole rinfoltire.

Si tratta di un intervento che non prevede alcuna asportazione di tessuti. Per questo motivo, non lascia nessuna cicatrice visibile.

Una volta terminato l’intervento saranno visibili dei lievi arrossamenti e piccoli coagoli di sangue nelle zone dove è stato innestato il follicolo, ma la guarigione avviene dopo pochi giorni.

Non essendoci punti di sutura, la maggior parte dei pazienti può riprendere la propria attività lavorativa dopo qualche giorno: i tempi di ripresa – infatti – sono molto rapidi.

Dopo tre mesi dall’intervento, i capelli trapiantati cominciano a crescere e nell’arco di 8-10 mesi si arriva al risultato definitivo.

Post Trapianto e Risultati dell’autotrapianto di capelli

La fase che segue l’intervento di autotrapianto di capelli è definita fase di consolidamento.

Durante le prime 24-48 ore dall’autotrapianto di capelli, il chirurgo che ha effettuato l’intervento, affiancato dall’equipe infermieristica effettua il primo controllo.

Durante questa giornata, la zona interessata dal trapianto viene esaminata e monitorata.

Lo stesso controllo e trattamento si ripete nelle settimane successive.

Nella fase post intervento di autotrapianto di capelli, la presenza costante dell’equipe medica mantiene alti gli standard qualitativi e garantisce assistenza e affidabilità fino al raggiungimento del risultato finale.

Autotrapianto Fue a Roma, studio Otti

Per sottoporti con successo a un autotrapianto di capelli puoi richiedere maggiori informazioni qui sotto e contattarci per fissare una priva visita gratuita di controllo.


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29 Gennaio 2020 Surgery0

Rinoplastica o rinofiller?

Se stai leggendo questo articolo, molto probabilmente stai pensando di rifarti il naso.

Il naso è una delle parti più importanti del viso.

Per molte persone, infatti, avere un naso grande o poco gradevole rappresenta un problema non trascurabile.

Essere insoddisfatti del proprio aspetto significa non sentirsi bene con se stessi e con gli altri.

Molte volte, può persino comportare ad una scarsa autostima e ad una grande insicurezza.

Accettare la propria immagine allo specchio è essenziale ed ognuno di noi dovrebbe imparare a farlo.

Questo, però, non esclude la possibilità di intervenire per migliorarlo, andando a correggere (chirurgicamente e non) quelle imperfezioni fisiche che ti tormentano tutte le volte che vedi la tua immagine riflessa.

Oggi, grazie agli enormi progressi della medicina e della chirurgia estetica, è possibile intervenire sul proprio naso percorrendo due strade differenti: una chirurgica (Rinoplastica) e una non chirurgica (Rinofiller).

In questo articolo, scopriremo insieme quali sono le principali differenze tra rinoplastica e rinofiller.

Ma qual è esattamente la differenza tra rinoplastica e rinofiller?

Te lo spieghiamo subito.rinoplastica o rinofiller

La rinoplastica – che probabilmente conoscerai meglio – è un vero e proprio intervento chirurgico che ha come obiettivo quello di correggere imperfezioni, forma e difetti funzionali del naso.

Durante questa operazione, il chirurgo plastico rimuove parti di osso per donare al naso la forma auspicata.

Chiaramente, i risultati della rinoplastica sono permanenti e per questo è importante – prima dell’operazione – optare per un risultato naturale e armonico con il resto del tuo viso.

Il risultato della rinoplastica non deve stravolgere la tua immagine e deve rispecchiare la tua personalità.

Il Rinofiller – invece – è un trattamento non chirurgico e meno invasivo, grazie al quale è possibile migliorare imperfezioni di portata minore, come ad esempio modificare aree irregolari, sollevare la punta, alzare la radice.

Il trattamento consiste nell’iniezione di filler di origine naturale e del tutto riassorbibili,

Grazie ad essi, è possibile agire unicamente sulla zona che sì intende rimodellare.

Questo trattamento non è invasivo ed è solitamente indolore. A differenza della rinoplastica, poi, non è permanente ma può essere ripetuto quando gli effetti cominciano a svanire.

Rinoplastica e rinofiller a Roma

Qualunque scelta tu stia per compiere, ti consigliamo di richiedere un consulto  da un chirurgo specialista per capire la tua situazione e valutare il miglior modo per intervenire. Se vuoi richiedere un consulto con il nostro studio: contattandoci qui.


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23 Gennaio 2020 Surgery0

Mastoplastica additiva..ci siamo!

Finalmente hai deciso: stai per rifarti il seno.

Sicuramente, sarai assalita da milioni di dubbi e domande sull’intervento.

Per questo motivo, abbiamo deciso di raccogliere in questo articolo i modi migliori per prepararsi all’intervento di mastoplastica additiva.

Consigli per pre operazione di Mastoplastica Additiva

Esprimi i tuoi dubbi

Il primo consiglio per prepararsi al meglio all’intervento di mastoplastica additiva è certamente quello di scrivere su un foglio (o sul tuo telefono) tutti i dubbi e le domande che ti passano per la testa.

In questo modo, quando ti troverai di fronte al team di chirurghi esperti saprai già cosa chiedere e non lascerai niente al caso. 

Allena la tua mente

Il cervello, si sa, può giocare brutti scherzi.

Per questo motivo, prima di rifarti il seno, è importante prepararti con la testa.

La mastoplastica additiva è un intervento delicato e richiede anche un impegno mentale: l’operazione e la convalescenza sono momenti importanti ed è essenziale tenere sempre il tuo tono dell’umore alto.

Come?

  • Esprimi i tuoi sentimenti con le persone a te vicine
  • Continua a prenderti cura di te
  • Cerca di non isolarti

Dopo l’operazione, la convalescenza potrebbe metterti di cattivo umore e demoralizzarti.

Per questo, è importante circondarti dei tuoi cari e pensare ai risultati positivi che otterrai una volta che la fase di recupero sarà conclusa.

Mastoplastica additiva: Organizzati in tempo

Essere organizzati aiuta a ridurre l’ansia, si sa. L’organizzazione aiuta quindi a prepararsi all’intervento di mastoplastica additiva e stare più serena.

Per garantirti una corretta convalescenza e ridurre i pensieri post intervento, meglio acquistare i farmaci prima della data dell’operazione, in modo da avere tutto l’occorrente già dentro casa. Potrebbero essere utili:

Antidolorifici e antinfiammatori.

Sacchetti di ghiaccio per il gonfiore postoperatorio.

Garze sterili per le medicazioni.

Mangia sano

Un altro elemento essenziale per arrivare al giorno della tua operazione di mastoplastica additiva è quello di mangiare bene.

Cerca di mangiare cibi salutari e leggeri e riduci il sale: questo ti aiuterà a contrastare il gonfiore e la ritenzione idrica.

Smetti di fumare

Lo sappiamo, è difficile. Ma abolire il fumo aumenterà la velocità del tuo processo di guarigione.

Pensa che il fumo rallenta la circolazione sanguigna e la rigenerazione del tessuto connettivo.

Spegni la tua ultima sigaretta appena puoi: il tuo intervento di mastoplastica additiva riuscirà ancora meglio!  

Prepara la tua casa

Dopo l’intervento al seno, alcuni movimenti ti riusciranno un pò difficili. Prima di arrivare da noi, metti apposto la tua casa!

  • Sposta in posizioni più accessibili le cose che utilizzi di più: i primi giorni, potresti avere un pò di difficoltà ad alzare le braccia. 
  • Fai una bella spesa i giorni prima dell’intervento: così dovrai muoverti il meno possibile nel post-operazione
  • Organizzare al meglio la tua igiene personale: fai scorta di spugne delicate e salviette rinfrescanti
  • Se possibile, chiedi alle persona a te più care di aiutarti i primi giorni dopo l’intervento. 

Mettiti comoda

Prima del tuo intervento di mastoplastica additiva tira fuori dal tuo armadio indumenti larghi e comodi: il comfort è importante!

Il tuo petto deve essere coperto, ma non ristretto in indumenti troppo attillati.

Mastoplastica additiva: Il giorno prima dell’intervento 

Nelle ore prima dell’intervento ti consigliamo di seguire queste semplici accortezze e tutto filerà liscio come l’olio:

  • Mangiare leggero e bevi tanta acqua
  • Rimuovi gioielli e piercing.
  • Lavare la pelle con un sapone delicato
  • Non applicare creme, body lotion, deodoranti e profumi 
  • Non mangiare o bere niente dopo la mezzanotte. Altrimenti potresti non tollerare l’anestesia.

Ora che sei a conoscenza delle best practice per preparati al meglio al tuo intervento di mastoplastica additiva, non ti resta che mettere in pratica questi consigli e arrivare da noi con tranquillità e il sorriso.

Stai pensando di organizzare il tuo intervento di Mastoplastica a Roma?

Maurizio Otti è un medico Chirurgo di fama nazionale esperto in interventi di mastoplastica additiva e altri interventi chirurgici al seno. Se desideri richiedere maggiori informazioni sull’intervento o  vuoi effettuare una valutazione gratuita contattaci ai nostri recapiti qui in fondo all’articolo!



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