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Quando si tratta di scegliere un chirurgo estetico, non affidare il tuo corpo ad uno qualsiasi. Scegli l’esperienza e la professionalità dei nostri unici servizi.
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29 Maggio 2020 Surgery0

La carbossiterapia è un trattamento, largamente diffuso nella medicina estetica, che consiste nel somministrare sotto la pelle un certo quantitativo di anidride carbonica (CO2) medicale.

Oggi vedremo nello specifico qual è l’iter da seguire in una seduta di Carbossiterapia e quanto dura l’effetto dopo aver effettuato l’intervento.

Carbossiterapia: come si svolge una seduta e quanto dura

La somministrazione della CO2 nell’ipoderma avviene attraverso aghi molto sottili [dopo-quanto-tempo-risultati-carbossiterapia/] (rigorosamente monouso e sterili), che sono collegati tramite tubicini sterilizzati ad un apposito macchinario che eroga l’anidride carbonica; questo apparecchio è fornito di un particolare serbatoio, all’interno del quale è contenuta la CO2 medicale, e di un flussimetro che ne regola l’emissione. La quantità e la velocità del gas iniettato devono essere decise preventivamente dal medico specialista.

Grossomodo diciamo che la carbossiterapia non è una tecnica dolorosa e che la percezione di dolori è decisamente influenzata da fattori come la parte soggetta al trattamento e la soglia di sopportazione del paziente. In ogni caso è possibile attenuare qualsiasi sensazione di fastidio con una pomata anestetica.

Le tempistiche di una singola seduta possono variare dai 15 ai 30 minuti, in relazione al tipo di disturbo che si deve trattare e della sua gravità. Per avere risultati ben visibili è necessario effettuare dei cicli terapeutici composti da più sedute.

Un ciclo terapeutico può essere costituito da un minimo di 3-6 sedute fino ad un massimo di 15-20 sedute. Il lasso di tempo tra una seduta e la successiva, così come il numero di trattamenti da effettuare dipendono sia dal tipo di patologia che si deve trattare, sia dalla risposta del paziente ai vari trattamenti a cui è sottoposto.

Al termine delle sedute, in generale, è possibile riprendere tutte le normali attività quotidiane. Ciò nonostante, sarà dovere del medico fornire le indicazioni adeguate in merito.

Quanto dura l’effetto post-trattamento

Solitamente per ottenere un risultato notevole sono necessarie più sessioni terapeutiche, mentre per il numero esatto incide la tipologia e lo stato dell’inestetismo che si va a curare. I miglioramenti nella zona trattata saranno sicuramente visibili dopo 2-3 sedute.

Riguardo la durata degli effetti della carbossiterapia, questi ultimi si possono apprezzare per un arco di tempo ampio fino a 6 mesi. Dopo di ché è necessario effettuare dalle tre alle cinque sedute di mantenimento.

Ad esempio per la cellulite [studiootti.com/cellulite-quali-sono-i-vari-stadi-e-come-curarli/] è raccomandato sottoporsi a 2 richiami dopo 4 settimane successive ad un ciclo terapeutico. Ed è consigliato effettuare, sempre ai fini del mantenimento, 2-3 cicli terapeutici all’anno. 

Come sempre vi invitiamo a prendetevi cura della vostra bellezza, ma di farlo mettendo la vostra salute nella mani di professionisti qualificati.


 

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15 Maggio 2020 Surgery0

La pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica (Pefs), meglio conosciuta come cellulite, è una patologia dovuta all’alterazione dell’ipoderma, una struttura sottocutanea presente al di sotto della pelle costituita prevalentemente da cellule adipose.

La cellulite è legata ad un’irregolarità dell’equilibrio tra circolazione linfatica e venosa che porta le riserve di grasso, accumulate per natura dal nostro corpo, a non essere bruciate, comportando così un’ostruzione dei capillari e l’infiammazione del tessuto adiposo.

Sulla superficie, la cellulite conferisce alla cute un aspetto spugnoso e bucherellato (cosiddetto “a buccia d’arancia”) e rigonfiamenti più o meno visibili. Ad esserne affette sono soprattutto le donne, nei periodi in cui la condizione ormonale è più alterata (adolescenza, gravidanza, menopausa o assunzione della pillola del giorno dopo).

Da precisare inoltre come la cellulite è una patologia che non c’entra nulla con le condizioni di obesità e magrezza: una donna in sovrappeso può infatti non esserne colpita affatto, mentre al contrario una donna magra può anche soffrirne in modo rilevante.

Quali sono le cause della cellulite

All’origine della cellulite vi sono un insieme di cause ormonali, genetiche e vascolari aggravate da vita sedentaria, stress e cattive abitudini alimentari e comportamentali.

Cause ormonali

L’eccessiva attività degli estrogeni (ormoni sessuali femminili) porta a soffrire di ritenzione idrica;

Cause genetiche

Esistono delle predisposizioni genetiche legate a fattori come la fragilità capillare e la cattiva circolazione (vene varicose);

Cause Vascolari

Vi sono dei fattori che vanno a interferire sul corretto funzionamento della circolazione venosa (sangue e cuore) e portano ad un rallentamento del circolo sanguigno, favorendo così il manifestarsi della cellulite;

Vita Sedentaria

Ovvero la poca o in alcuni casi l’assenza totale di attività fisica e motoria;

Stress

Condurre una vita frenetica, provare un’eccessiva fatica psico-fisica e accumulare poche ore di sonno la notte sono tutti fattori che, associati ad altre condizioni, contribuiscono alla formazione della cellulite

Cattive abitudini

Avere una cattiva alimentazione, abusare di alcool e fumo, indossare scarpe inadatte o vestire degli indumenti troppo stretti, sono tutti fattori che giocano un ruolo importante nell’insorgere della cellulite, poiché ostacolano la circolazione sanguigna e linfatica.

I quattro stati della cellulite

Si possono distinguere principalmente 4 stadi di cellulite, caratterizzati da una graduale degenerazione del tessuto cutaneo interessato:

Stadio 1 cellulite

Si nota una lieve alterazione della circolazione sanguigna. I vasi mostrano un’anormale permeabilità della parete cellulare, causando la trasudazione del plasma. Questa fase è caratterizzata da un accumulo di liquidi negli spazi interstiziali dell’organismo (edema);

Stadio 2 cellulite

Aumenta l’evidenza dei sintomi dello Stadio 1. Si verifica un ristagno delle tossine e la pelle diventa ipodermica, pallida e pastosa;

Stadio 3 cellulite

Si creano dei micronoduli che ostruiscono ancora di più gli scambi metabolici, causando un disfacimento lento e progressivo del tessuto connettivo della pelle. La cute presenta la classica forma a buccia d’arancia;

Stadio 4 cellulite

Si verifica un’anomala formazione del tessuto connettivo fibroso (fibrosi), in risposta all’infiammazione della struttura circostante. L’aspetto a buccia d’arancia della cute diventa molto marcato. Questo stadio può considerarsi irreversibile.

Come curare la cellulite: rimedi, accorgimenti e trattamenti estetici

Per prevenire e curare gli inestetismi causati dalla cellulite ci sono varie strade possibili da seguire:

  • Adottare un’alimentazione sana ed equilibrata, specialmente se si è in sovrappeso. Consigliamo in questi casi di rivolgersi a specialisti del settore;
  • Idratare il proprio corpo e bere molta acqua durante l’arco della giornata;
  • Fare movimento e attività fisica regolarmente: l’esercizio fisico è molto importante per combattere la cellulite;
  • Cercare di ridurre lo stress ed eliminare le cattive abitudini (fumo ed alcool su tutti)

Dal punto di vista della medicina estetica invece il trattamento migliore per la cura della cellulite nelle sue varie forme è la carbossiterapia. Questa tecnica ha dimostrato risultati eccezionali nel rimuovere la cellulite presente tramite poche sedute.

Nasce in ambito di medicina vascolare, ma si utilizza oggi soprattutto per la cura della cellulite. Il trattamento consiste nell’infiltrazione di quantità controllate di CO2 medicale, che nella sottocute vanno a richiamare ossigeno e di conseguenza amplificare il microcircolo.

In questo modo i tessuti saranno meglio irrorati e drenati in maniera più corretta, riducendo la sensazione di edema e di fastidio agli arti. Contemporaneamente miglioreranno anche le irregolarità cutanee e tutti gli inestetismi collegati alla cellulite.

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Studio Otti è un punto di riferimento a Roma e provincia a livello estetico per combattere e tenere sotto controllo la cellulite. Se dovessi avere bisogno di maggiori informazioni o necessiti una terapia più specifica sulle tue esigenze, visita questo link: https://www.studiootti.com/servizi/carbossiterapia-roma/


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7 Maggio 2020 Surgery0

Nella medicina estetica uno dei trattamenti naturali più efficaci contro la cellulite e gli inestetismi è sicuramente la carbossiterapia.

Questo metodo a base di anidride carbonica (CO2) medicale infatti rappresenta una terapia completa che va a lavorare in maniera combinata su 3 diversi sistemi: struttura vascolare, sistema adiposo e tessuto cutaneo.

Vediamo più nello specifico dove va ad agire:

Come funziona la Carbossiterapia

Come anticipato l’anidride carbonica iniettata a livello sottocutaneo mediante aghi sottilissimi svolge un’azione specifica su più strutture cellulari del nostro corpo:

  • Per quanto riguarda la struttura vascolare, il gas naturale produce la dilatazione delle arteriole e delle metarteriole (per la precisione parliamo dei vasi che collegano le arterie ai capillari). Questo porta una crescita del flusso ematico nel microcircolo capillare.
  • Dal punto di vista del sistema adiposo, la CO2 genera una reazione lipolitica (ovvero una reazione metabolica che porta ad una scissione dei trigliceridi comportando il rilascio di acidi grassi liberi e di glicerolo). L’azione è sia diretta, mediante il flusso di anidride carbonica che agisce sugli accumuli adiposi, che indiretta: il gas naturale accresce la disponibilità di ossigeno nei tessuti ripristinando il metabolismo cellulare.
  • A livello di tessuto cutaneo, il gas migliora il microcircolo e sollecita l’azione dei fibroblasti, che sono i responsabili per la creazione dell’elastina, del collagene e dell’acido ialuronico. L’effetto idratante (anti-age) infatti è dato proprio dalla produzione dell’elastina e del collagene che si realizza grazie alla stimolazione del tessuto cutaneo principale.

La carbossiterapia svolge anche un’azione depurante dal momento che facilita l’eliminazione delle tossine e il drenaggio dei liquidi in eccesso.

Quando posso apprezzare risultati visibili?

Siamo molto franchi: a priori è difficile stabilire quando sarà possibile vedere i risultati definitivi.

Non è possibile indicare un tempo di massima, anche se possiamo dire con certezza che già dopo una prima seduta è possibile apprezzare qualche importante miglioramento.

Per la riuscita del trattamento sicuramente molto incide anche la condizione iniziale di partenza: il paziente che ha solo una leggera forma di cellulite certamente avrà un rapido giovamento; chi si trova invece in uno stato di cellulite più avanzato dovrà pazientare più tempo.

Normalmente i risultati più evidenti è possibile apprezzarli dopo un mese di trattamenti. C’è tuttavia da tener presente anche l’estensione della superficie cutanea da trattare e la tipologia di inestetismo che si va a curare.

Precisiamo inoltre che per ottenere risultati visibili nel tempo è necessaria la costanza nei trattamenti: è consigliato, soprattutto all’inizio, effettuare una seduta di almeno mezz’ora una volta a settimana.

Come sempre vi invitiamo a prendetevi cura della vostra bellezza, ma di farlo mettendo la vostra salute nella mani di professionisti qualificati.

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28 Aprile 2020 Surgery0

Il lifting del viso ad oggi è il trattamento che nella chirurgia estetica va per la maggiore perché riesce, più degli altri interventi, a venire incontro alle specifiche esigenze di ogni paziente.

E’ un’operazione altamente personalizzabile [link “le migliori metodologie per il lifting del viso”] che, come tale, richiede un accurato esame specialistico. Andiamo a vederlo nel dettaglio:

Come si svolge la visita pre-operatoria

Durante il primo controllo il chirurgo dovrà raccogliere innanzitutto informazioni utili circa lo stato di salute (alimentazione, malattie in corso o pregresse, vizio del fumo o alcool, ecc.) del paziente per individuare gli eventuali fattori di rischio che potrebbero influire sull’esito finale dell’intervento lifting.

A questo punto si può passare alla valutazione riguardante la qualità della cute, dei muscoli e delle strutture ossee, esponendo gli obiettivi e analizzando i risultati estetici che si possono ottenere.

Nel corso della visita lo specialista illustrerà nel dettaglio le differenti tecniche di lifting viso possibili, spiegherà con precisione i passaggi della tecnica prescelta per eliminare rughe e imperfezioni, il tipo di anestesia da utilizzare e i possibili rischi dell’intervento chirurgico.

Lifting facciale: dove si va ad intervenire

L’obiettivo del lifting viso è quello di andare a rinvigorire il tessuto cutaneo donando al volto un aspetto più giovanile. Per fare ciò ci sono principalmente due tecniche di intervento:

 

  • Il lifting del terzo medio del volto mediante il quale è possibile ottenere due tipi di risultati: il primo è quello di rimpolpare nuovamente la regione facciale dove sono presenti gli zigomi e di correggere la piega naso-giugale (le famose “occhiaie”); il secondo è quello di distendere le grinze naso-labiali attraverso il sollevamento degli angoli della bocca.

 

 

  • Il lifting della fronte e del sopracciglio mediante il quale è possibile risollevare il tessuto cutaneo della zona frontale e peri orbitale, restituendo allo sguardo la sua naturale espressività e al viso un aspetto più tonico e luminoso. L’ulteriore beneficio di questa operazione lifting consente di correggere e sollevare la quantità in eccesso di pelle della palpebra superiore e di distendere le rughe esistenti in corrispondenza della zona laterale dell’occhio (le cosiddette “zampe di gallina”).

 

Entrambe rappresentano delle operazioni molto delicate e personalizzabili che richiedono una puntuale visita specialistica.

Prima dell’intervento di lifting inoltre riceverete indicazioni ben precise sull’alimentazione pre e post-operatoria, sull’assunzione di farmaci, di integratori, vitamine, di alcool e sigarette.

Infine raccomandiamo che se siete assidui fumatori è essenziale che interrompiate del tutto questa abitudine almeno 2 settimane prima dell’operazione, in quanto il fumo limita l’afflusso di sangue verso la pelle e può interferire con la guarigione delle lesioni post-operatorie.

Come sempre ci raccomandiamo di muovervi con cautela e di affidare la vostra estetica e soprattutto la vostra salute alle mani esperte di professionisti qualificati. 

Non sai se sei un paziente adatto per un il lifting viso? Prenota subito un consulto gratuito, è facile e veloce!


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21 Aprile 2020 Surgery0

Recuperare qualche anno di vita sulla propria pelle e ritrovare un aspetto giovanile è il desiderio di tutti. Il lifting del viso è il trattamento estetico che, attraverso la distensione della cute, mira ad eliminare le rughe e gli inestetismi dal proprio volto.

Ma quali sono i requisiti per poter effettuare questo tipo di operazione? Oggi andremo ad approfondire questa problematica, spiegando quali sono i segni “tipici” dell’invecchiamento e quali risultano essere i requisiti per effettuare il lifting facciale.

I 4 segni tipici dell’invecchiamento

Di una cosa siamo certi: l’invecchiamento avviene ed è inevitabile. E’ un processo naturale di ogni essere vivente in natura. 

Ma come fare per riconoscerlo? Possiamo sostanzialmente distinguere 4 segni tipici:

  1. La pelle secca e spenta è un chiaro segno di invecchiamento. Le cellule danneggiate e la disidratazione portano la cute a risultare invecchiata e a perdere la propria lucentezza;
  2. Le rughe (le famose “zampe di gallina”) sono il segno più evidente dell’invecchiamento cutaneo. Esse tendono a svilupparsi con il passare del tempo a causa delle continue contrazioni dei muscoli mimici facciali e del cambiamento fisiologico che portano alla perdita di elasticità da parte della pelle; 
  3. Le macchie cutanee (o discromie della pelle) rappresentate da un eccesso di pigmento nel tessuto cutaneo, causato dalla prolungata esposizione ai raggi UV o da fattori ereditari. Esse si manifestano soprattutto sul viso, sul décolleté e il dorso delle mani;
  4. La perdita dei volumi nella forma del viso, causata dalla graduale diminuzione dell’idratazione cutanea e dalla redistribuzione del grasso corporeo (ad esempio le guance incavate e la comparsa di evidenti solchi nasolabiali sul volto).

I requisiti per essere un ottimo candidato lifting

I migliori candidati per il lifting facciale sono coloro che hanno cominciato a manifestare i primi cedimenti cutanei nel volto e sul collo, ma hanno comunque mantenuto una buona elasticità della pelle.

Altro requisito importante è legato, non tanto all’età, quanto allo stato di salute generale del paziente. Infatti avere delle abitudini salutari e condurre uno stile di vita sano è rilevante non solo per l’eventuale predisposizione ad una possibile operazione di lifting viso, ma anche per la riuscita e il mantenimento dei risultati dell’intervento stesso.
Non sai quanti lifting viso effettuare per avere dei risultati evidenti? Nel nostro articolo Su quando fare un lifting del viso, troverai tutti i nostri consigli a riguardo!

 

Infine, se desideri prenderti cura della tua pelle e stai valutando un lifting al viso, scegli gli esperti del trattamento per il viso. Richiedi un consulto gratuito presso Studio Otti dal modulo contatti.


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14 Aprile 2020 Surgery0

Il lifting viso è un’operazione di chirurgia estetica che permette di eliminare le rughe del viso attraverso uno stiramento della pelle, attenuando i segni dell’invecchiamento e conferendo al volto un aspetto più giovanile.

La cute infatti, con il passare del tempo, tende ad assottigliarsi e a perdere gradualmente la propria elasticità. E’ così che si formano le rughe, le quali cominciano a comparire soprattutto nelle zone maggiormente soggette ai movimenti mimici (ovvero le parti vicine agli occhi e alla bocca, le cosiddette “rughe di espressione”), per poi espandersi al resto del viso e del collo.

L’intervento del lifting quindi ha due finalità principali:

  1. Ridurre l’abbondanza di pelle lì nei punti dove si è più addensata
  2. Ridare vigore alle strutture muscolari rilassate

Se non sai quale trattamento lifting può fare al caso tuo, nel nostro articolo su l’età ideale per fare il lifting del volto, puoi trovare le spiegazioni e consigli riguardanti le migliori tecniche per il lifting viso.

Vantaggi e benefici del lifting

Il vantaggio principale dell’intervento lifting è sicuramente quello di poter essere effettuato da tutti. Sono previste infatti, in base alle condizioni estetiche e all’età del soggetto, diverse tipologie di trattamento che consentono un soddisfacente risultato finale.

Inoltre il lifting facciale risulta essere uno dei migliori interventi di chirurgia estetica anche per il fatto di non lasciare segni visibili dell’operazione, poiché le incisioni necessarie per la distensione del tessuto cutaneo sono effettuate in punti nascosti.

Le alternative all’intervento lifting per eliminare le rughe dal volto

Per ottenere degli ottimi risultati estetici e ridare vita alla propria pelle, la chirurgia plastica offre anche altre tipologie di trattamento alternative al lifting facciale.

Tra le più richieste e sicure c’è il trattamento filler. I filler sono delle specifiche sostanze iniettabili usate nella medicina estetica per correggere gli inestetismi della cute. 

Il filler più comunemente utilizzato è l’acido ialuronico, un prodotto biologico totalmente sicuro e riassorbibile.

In alternativa al filler c’è la tossina botulinica, meglio conosciuta come botox. L’azione specifica di questo trattamento è quella di ridurre la contrazione dei muscoli facciali, rilassando la placca neuromuscolare e riducendo così la formazione delle rughe da espressione.

Altro intervento che permette di ottenere un risultato molto soddisfacente senza ricorrere ad un’operazione chirurgica è rappresentato da i fili di trazione. Grazie all’utilizzo di particolari fili riassorbibili infatti, si è in grado di effettuare dei trattamenti di rimodellamento del viso senza ricorrere a procedure più invasive. 

Ultimo intervento di tipo dermo-estetico di cui parliamo è il peeling. E’ una tipologia di trattamento questa che mira ad eliminare varie tipologie di imperfezioni della pelle (in particolare rughe, macchie cutanee e acne), sconfiggendo i segni dell’invecchiamento e ridando alla cute una naturale elasticità e lucentezza. 


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8 Aprile 2020 Surgery0

Sono molte le domande inerenti il trattamento lifting viso. Riguardanti sia il numero di operazioni da effettuare, sia il tempo che deve trascorrere tra un intervento e il successivo.

Dopo aver parlato di tutte le possibili metodologie per lifting viso, oggi tratteremo della frequenza e delle tempistiche legate al trattamento del lifting facciale.

Quanti lifting viso bisogna fare per avere un ottimo risultato?

Diciamo innanzitutto che i migliori soggetti per l’intervento lifting sono uomini e donne, con età compresa fra i 40 e i 70 anni circa, il cui volto e collo ha cominciato a dare i primi segni di cedimento, ma la cui cute ha mantenuto una buona elasticità.

Nel nostro articolo relativo a che età si fa il lifting del volto,  puoi trovare tutti i nostri consigli riguardanti l’età più indicata per effettuare l’operazione lifting del viso.

Per quanto riguarda il numero dei trattamenti da effettuare per avere un ottimo risultato, dipende principalmente da fattori costituzionali e genetici del singolo paziente.

Il risultato estetico di un lifting, se effettuato da un professionista capace, è generalmente molto soddisfacente e duraturo ma non permanente, in quanto sarà sempre legato al vostro stile di vita (abitudini alimentari poco sane, alcol, fumo, ecc.) e dall’eccessiva esposizione solare che influisce negativamente sulla salute della pelle, accelerando così i fisiologici effetti dell’invecchiamento.

Ad incidere sulla durata dei risultati è anche la tipologia di operazione che viene svolta (ad esempio lifting più o meno estesi e più o meno profondi).

Ciò nonostante la durata di un lifting può essere compresa fra i 5 e i 10 anni.

Quanto tempo deve passare tra un lifting viso ed il successivo. Il nostro consiglio

Generalmente a distanza di circa un anno dal primo intervento è possibile effettuare un ritocco per correggere leggere imperfezioni derivanti dalla prima operazione.

Oltre a ribadire il fatto che il risultato e quindi eventuali successivi trattamenti dipendono dalle abitudini di vita e da fattori congeniti dell’individuo, ulteriori lifting potranno essere effettuati a distanza di circa 5 anni l’uno dall’altro, ma si tratterà di interventi più difficili e delicati.

Non c’è nessun problema quindi a ripetere il lifting viso a distanza di tempo. Dovrà essere “solo” cura del chirurgo avere qualche attenzione in più nel trattare i tessuti cicatriziali della precedente operazione.

Per questo motivo raccomandiamo come sempre di affidare la vostra bellezza alle mani competenti di professionisti e di mettere la vostra salute al primo posto.

Lifting del viso a Roma: con Studio Otti

Lo Studio Otti rappresenta un’eccellenza a livello nazionale per interventi di chirurgia e medicina estetica. Nel caso in cui volessi avere maggiori informazioni per effettuare un intervento di lifting o desideri ricevere un consulto gratuito, compila il modulo contatti qui sotto e ti daremo un appuntamento prima possiibile.


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21 Marzo 2020 Surgery0

Il lifting del viso rappresenta uno degli interventi più richiesti della chirurgia estetica. Quello del lifting (o facelift), è infatti la miglior tecnica per ridare al viso un aspetto più giovanile, migliorando l’estetica dell’intero volto senza però modificarne i lineamenti.

Ma vediamo in particolare quali sono le migliori metodologie del lifting viso:

Le migliori metodologie di lifting del viso

Ad oggi ci sono diversi metodi di lifting del viso, ciascuno dei quali permette di agire sulle imperfezioni della pelle causate dall’invecchiamento con tecniche ed esiti diversi tra loro, studiati espressamente per alcune aree specifiche del viso e del collo.

Si va da procedure chirurgiche di tipo “midface” o lifting cervico facciale, che intervengono su imperfezioni riguardanti una gran parte del volto, a metodi

minilifting del viso

 di lifting, minilifting e lipofilling, ovvero tecniche molto poco invasive che riescono a correggere gli inestetismi causati dall’invecchiamento,tonicità e volume ai tessuti cutanei.

In particolare il minilifting è un trattamento che permette di ridisporre la pelle del viso e del collo che ha subito un cedimento, senza però nessuna disgiunzione della cute e con incisioni di minima entità. Il risultato è immediato, il recupero post operatorio è molto più rapido e gli eventuali rischi dell’intervento sono minimi. 

Compatibilmente con il minilifting è possibile effettuare anche procedure di lipofilling; se infatti con il minilifting esercitiamo una trazione sui tessuti della pelle, con il lipofilling si ripristinano i volumi del volto persi con il passare degli anni, donando nuova vita e lucentezza alla cute e alla sottocute del viso.

Perché è importante affidarsi a un esperto?

Con le operazioni chirurgiche non si scherza. Ogni incisione è “unica e irripetibile”, perciò una volta effettuata non si torna indietro

La chirurgia estetica è una materia delicata che va trattata con la massima serietà. Per questo la prima cosa da fare è verificare che il medico chirurgo a cui ci rivolgiamo sia uno specialista.

Altro elemento molto importante riguarda l’igiene della struttura. Infatti uno dei requisiti fondamentali per un ambiente professionale è la sanificazione e l’organizzazione efficiente degli spazi di lavoro, per eseguire ogni trattamento in piena sicurezza.

Ultimo aspetto, ma non per importanza, è la certificazione dei prodotti utilizzati. Per trattamenti come il filler ad esempio bisogna usare acido ialuronico provvisto di marchio CE, che attesta la conformità ai requisiti essenziali richiesti dalle direttive dell’Unione Europea.

Tutelatevi e affidate la vostra bellezza alle mani competenti di professionisti. Mettete la vostra salute al primo posto.


Non sai se hai l’età giusta per effettuare un’operazione di lifting viso? Nel nostro articolo “Lifting del volto: a che età si fa? Troverai tutti i nostri consigli a riguardo!


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12 Marzo 2020 Surgery0

Cos’è la carbossiterapia? A cosa serve?

La carbossiterapia è una tecnica molto diffusa in campo medico, che consiste nel somministrare una certa quantità di anidride carbonica allo stato gassoso per via sottocutanea.

Grazie alla carbossiterapia è possibile trattare (o alleviare) molteplici disturbi: da vere e proprie patologie sino ad arrivare ad inestetismi quali cellulite e segni del tempo.

Questa tecnica è molto apprezzata non solo per i risultati che si possono ottenere, ma anche perché l’anidride carbonica che viene somministrata sottopelle è una sostanza naturale, non pericolosa e atossica.

A cosa serve nello specifico?

La carbossiterapia si utilizza in molteplici rami della medicina, quali:

  • Dermatologia;
  • Medicina estetica (antiaging, rigenerativa e ricostruttiva);
  • Medicina vascolare;
  • Ginecologia.

Più nel dettaglio, la carbossiterapia si rivela particolarmente utile nel trattamento di:

  • Insufficienze venose e linfatiche;
  • Disturbi caratterizzati da un’alterazione della microcircolazione;
  • Ulcere delle gambe;
  • Psoriasi;
  • Invecchiamento cutaneo (come trattamento coadiuvante);
  • Cellulite e adiposità localizzate;
  • Smagliature;
  • Cicatrici ipertrofiche;
  • Alopecia;
  • Fenomeno di Raynaud.

Carbossiterapia a Roma

Se sei di Roma e stai cercando uno studio per sottoporti a questo trattamento, noi di Studio Otti possiamo aiutarti.

Infatti, nel nostro studio puoi trovare un team specializzato ed esperto pronto a soddisfare le tue esicenze.

Adesso vediamo insieme come avviene una seduta di carbossiterapia presso il nostro studio:

Per prima cosa, dobbiamo specificare che il gas viene somministrato attraverso una specifica apparecchiatura certificata.

Dopo aver fatto accomodare il paziente, un nostro specialista erogherà il gas in maniera controllata attraverso piccole punture di superficie.

Ogni seduta ha una durata di circa 15 minuti. La quantità di sedute varia a seconda delle necessità, solitamente si parla di un numero compreso tra le 6 e le 10 sedute per un primo ciclo (una a settimana).

Di solito, consigliamo di eseguire un ciclo di carbossiterapia a cadenza settimanale per complessive 10 sedute, così da ottenere un buon risultato estetico e funzionale. I risultati sono comunque apprezzabili già dalle prime sedute e gradualmente vengono amplificati e mantenuti.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni, contatta il nostro studio.


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10 Febbraio 2020 Surgery0

Quali sono i risultati dopo l’intervento di addominoplastica? Lo scopriamo insieme in questo articolo.

L’operazione di addominoplastica è l’ideale in casi di eccesso di cute e/o tessuto adiposo, ma anche in presenza di ventre che ha perso tonicità, di pancia cadente e del cosiddetto “grembiule addominale”.

L’addominoplastica ha l’obiettivo di eliminare grasso e pelle in eccesso e di rinforzare la parete addominale grazie a particolari tecniche di sutura muscolare.

I risultati dopo l’intervento di addominoplastica mirano ad ottenere un ventre piatto e disteso

Cosa devi aspettarti nei giorni e nelle settimane successive all’intervento?

Vediamo insieme quali sono i risultati dopo l’intervento di addominoplastica.

SUBITO DOPO L’INTERVENTO DI ADDOMINOPLASTICA

Non appena l’intervento di addominoplastica si conclude, il paziente viene risvegliato quasi immediatamente in modo che possa essere completamente cosciente nell’arco di circa 2 ore.

Nelle ore successive il paziente sarà di nuovo in grado di camminare, seppur lentamente.

È necessario passare la prima notte dopo l’intervento in Clinica.

NEI GIORNI SUCCESSIVI ALL’INTERVENTO DI ADDOMINOPLASTICA

Il giorno dopo l’intervento di addominoplastica, il paziente può finalmente tornare a casa senza alcun tipo di problema. 

Dovrà portare con sé dei drenaggi (uno destro e uno sinistro) utili per raccogliere il sangue normalmente presente a seguito dell’operazione.

Un accortezza fondamentale da mantenere è quella di camminare con l’addome flesso per evitare il danneggiamento dei punti di sutura. Dovrà, inoltre, indossare una guaina per almeno 30 giorni.

QUALI SEGNI E SINTOMI POTREBBERO PRESENTARSI DOPO L’INTERVENTO DI ADDOMINOPLASTICA

Nei giorni successivi all’intervento di addominoplastica, la pancia presenterà un normale gonfiore mascherando il risultato reale. 

Non c’è da preoccuparsi: questo è dovuto all’edema post-operatorio, a causa del quale l’addome sarà un po’ teso, gonfio e duro.

A livello della cute, potrebbe cambiare provvisoriamente la sensibilità addominale, che però tornerà normale nelle settimane successive. Questo è dovuto alla normale guarigione dei tessuti coinvolti.

Il dolore è – di norma – assente o lieve se il paziente si sottopone ad un’adeguata terapia antidolorifica preventiva. 

DOPO IL PRIMO MESE DALL’INTERVENTO DI ADDOMINOPLASTICA

Durante i 30 giorni successivi all’operazione, il paziente sarà in grado – in maniera graduale – di tornare in posizione totalmente eretta: i tessuti sono ormai in fase di stabilizzazione e il rischio di perdita di tensione dei punti di sutura è quasi del tutto svanito.

Dopo questo periodo sarà possibile riprendere l’attività sportiva, seppur in modo moderato.

COME TRATTARE LE CICATRICI

A seguito dell’intervento – inevitabilmente – ci saranno due cicatrici: una a livello del pube-zona inferiore dell’addome ed una a livello dell’ombelico.

Sarà premura del paziente stesso trattarle quotidianamente con apposite creme, anche solari, per avere il massimo risultato estetico. È importante – infatti – evitare assolutamente di esporre le cicatrici al sole, per evitare che rimangano segni evidenti sulla pelle.

QUANDO SARANNO VISIBILI I RISULTATI DELL’INTERVENTO DI ADDOMINOPLASTICA

La guarigione dei tessuti coinvolti è diversa per ogni paziente.

Il tempo minimo per avere dei risultati dell’intervento di addominoplastica è di circa 2-3 mesi.

A mano a mano che diminuirà il gonfiore, i tessuti si distenderanno e diminuiranno di volume, sino ad ottenere il risultato sperato.



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