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15 Giugno 2020 Surgery0

Se ti stai chiedendo che differenza c’è tra la rinoplastica chirurgica e quella medica, probabilmente sei già a buon punto della tua decisione di effettuare un intervento di rinoplastica. 

La rinoplastica, detta anche chirurgia rimodellante del naso, è un intervento chirurgico volto a migliorare l’aspetto e struttura del proprio naso per necessità di salute o esigenze estetiche e psicologiche. 

E’ un intervento che viene effettuato in anestesia locale con sedazione, o generale, tramite tecniche non invasive, soprattutto basate sull’utilizzo del laser, per modificare la forma del naso intervenendo sullo scheletro osseo e cartilagineo. La convalescenza è di pochi giorni, l’edema e l’ecchimosi sono ridotte e in pochi giorni il paziente è in grado di riprendere una normale vita sociale.

Come è la prassi per sottoporsi a un intervento di rinoplastica quindi? 

Una volta effettuato il primo incontro con il medico, dove vengono analizzate tutte le variabili del caso, le motivazioni di necessità fisica o esigenze estetiche, e una volta accertato lo stato di salute generale del paziente, quindi dopo aver deciso che sì, vogliamo o dobbiamo effettivamente cimentarci in un intervento chirurgico di rinoplastica, entrano in gioco altre variabili da valutare per decidere che tipo di intervento fare, per rispondere nella maniera migliore alle esigenze specifiche del nostro specifico caso. 

Si arriverà quindi a un certo punto a parlare di termini specifici che definiscono il tipo di operazione che andremo a fare, parlare quindi di rinoplastica primaria o secondaria, aperta o chiusa, rinoplastica chirurgica e rinoplastica medica, termini che se non ci sono già familiari, potrebbero confonderci o spaventarci. 

Rinoplastica primaria e secondaria

La rinoplastica primaria è il tipo di intervento che va a correggere inestetismi congeniti come gobbe, punta cadente, naso storto o setto importante e si definisce tale quando si tratta del primo intervento in assoluto effettuato su un paziente. 

La rinoplastica secondaria, invece, è l’intervento di correzione su un naso che ha già subito una precedente operazione. In base alla gravità del problema o alla malformazione del naso, i pazienti possono arrivare a sottoporsi anche a rinoplastica terziaria, quaternaria e così via in base al singolo caso. 

Rinoplastica chiusa o aperta

La rinoplastica chiusa o aperta indica la tecnica con la quale si andrà a intervenire sull’appendice nasale. La rinoplastica chiusa, ad esempio, è particolarmente indicata per tutte quelle operazioni che vanno a correggere piccoli inestetismi, legati soprattutto alla punta del naso. Le incisioni vengono dunque effettuate all’interno della piramide nasale e permette di intervenire in maniera poco invasiva.

La rinoplastica aperta, invece, viene utilizzata per correggere difetti importanti come asimmetrie, punte bifide, deviate, retratte o bulbose. Questa tecnica prevede anche un’incisione sulla base della piramide nasale (columella) che permette più spazio d’intervento, pur non lasciando cicatrici visibili.

Qual è la differenza tra rinoplastica chirurgica e medica quindi? 

Per medica si intende la rinoplastica tendenzialmente estetica volta a correggere difetti di piccola-media entità del naso senza l’ausilio dei bisturi, grazie all’utilizzo di derma filler,  e tossina botulinica, usata generalmente per rispondere a modifiche di gibbo poco pronunciato, radice nasale profonda, traumi leggeri sul naso, errori di rinoplastiche passate, punta poco pronunciata, problemi o imperfezioni alla radice nasale. Si presta molto bene a intervenire su difetti minori estetici e piccole correzioni. 

Per chirurgica si intende la rinoplastica con ausilio di bisturi, quindi in particolare la modifica della forma strutturale esterna (estetica), per rimodellare ad esempio le imperfezioni di un naso dovute a vari fattori, congeniti o traumatici, effettuata per ragioni mediche o estetiche. 

Una volta compresi tutti i termini del caso, ora che hai capito la differenza tra rinoplastica chirurgica e medica, si potrà quindi in tutta serenità procedere a decidere con il medico chirurgo quale ’intervento scegliere per le tue esigenze.



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